Dopo tre anni di incontri del Tavolo istituito presso la Segreteria Generale della CEI, cento delegati provenienti da tutto il Paese si ritroveranno a Bari venerdì 23 e sabato 24 gennaio per individuare i percorsi che, nel prossimo biennio, le comunità delle diverse confessioni cristiane – cattolica, anglicana, evangeliche, ortodosse, protestanti – sono invitate a percorrere sia al loro interno sia nelle relazioni reciproche sui territori, a servizio del bene comune e della coesione sociale.
In un clima di fraternità, i responsabili e i delegati delle Chiese Cristiane rifletteranno sulla “Via italiana del dialogo”,
Il Simposio prevede delle sessioni aperte a tutti, così da coinvolgere le comunità locali e quanti sono interessati al tema.
VENERDÌ 23 GENNAIO
Cattedrale di Bari (Santa Maria Assunta e San Sabino)
18:00 | Apertura del Simposio
Basilica di San Nicola
21:00 | "Nikòlaos – Tra Oriente e Occidente". Concerto meditazione a cura della Fondazione “Frammenti di Luce”
SABATO 24 GENNAIO
08:15-08:45 | Preghiera del mattino nelle chiese confessionali locali. Ciascuna comunità proporrà la preghiera secondo la propria tradizione:
17:00-18:00 | Cattedrale di Bari
18.30 | Basilica di San Nicola
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Mons. Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo e Presidente della Commissione Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo: «Il nostro tempo, segnato da una forte conflittualità e dalla violenza, chiede ai cristiani un rinnovato impegno per promuovere una cultura di pace. Si tratta di una responsabilità a cui non possiamo sottrarci: vogliamo dare un contributo significativo, non mettendo da parte la nostra identità, ma sviluppandone fino in fondo ogni possibile declinazione. Le differenze non sono un ostacolo, ma un patrimonio da valorizzare per il bene delle Chiese e di una società che ha quanto mai bisogno di comunione e di riconciliazione».
Professor Daniele Garrone, Presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI): «L’incontro di Bari rappresenta un nuovo importante sviluppo del cammino che abbiamo intrapreso da tre anni perché questo primo Simposio delle Chiese Cristiane in Italia vedrà la partecipazione di delegati delle varie Chiese e non dei soli esponenti diciamo così "ufficiali". Si costituirà, insomma, una assemblea ecumenica nazionale. Come protestanti non possiamo che sentirci a casa in un ecumenismo che mette al centro la dimensione assembleare, per individuare e percorre quella che abbiamo definito "via italiana al dialogo", cioè a partire dalla nostra realtà, dalle nostre storie diverse e un tempo conflittuali. Per cercare insieme di diventare "i cristiani che ancora non siamo"»
S.E.R. Dionisio Papavasileiou, Vescovo di Kotyeon: «Il Simposio di Bari rappresenta un’importante occasione di incontro e di riflessione comune, nella fedeltà alla Tradizione della Chiesa e nello spirito di responsabilità verso la vita e il futuro della Penisola italiana... La partecipazione ortodossa al Simposio nasce dal desiderio di testimoniare, nel rispetto delle identità ecclesiali, la fede comune in Cristo Signore, e di promuovere una collaborazione pacifica a servizio del bene comune della società italiana. In un tempo segnato da sfide sociali, culturali e spirituali, la Chiesa Ortodossa intende contribuire alla coesione sociale, al dialogo responsabile e alla promozione della dignità della persona umana».