UFFICIO NAZIONALE PER L'ECUMENISMO E IL DIALOGO INTERRELIGIOSO
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Veritas in caritate Informazioni dall’Ecumenismo in Italia 14/5 (2021)

10 Maggio 2021

Una Chiesa del dialogo
«Una Chiesa del dialogo è una Chiesa sinodale, che si pone insieme in ascolto dello Spirito e di quella voce di Dio che ci raggiunge attraverso il grido dei poveri e della terra. In effetti, quello sinodale non è tanto un piano da programmare e da realizzare, ma anzitutto uno stile da incarnare. E dobbiamo essere precisi, quando parliamo di sinodalità, di cammino sinodale, di esperienza sinodale»: in questo modo papa Francesco si è rivolto ai membri della Presidenza del Consiglio Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, il 30 aprile, con un discorso che è andato ben oltre il compito, per altro fondamentale, soprattutto in un tempo come questo, dell’associazione; infatti il papa è tornato sul tema della celebrazione del Sinodo per la Chiesa Italiana indicando una strada che coinvolge direttamente il cammino ecumenico, dal momento che pone al centro del Sinodo la condivisione dell’esperienza di fede nella quotidianità grazie al dialogo che non è lo strumento per il Sinodo ma è lo stile di una Chiesa che si riunisce in Sinodo. Questo discorso di papa Francesco si può leggere nella Documentazione Ecumenica, dove sono stati ripubblicati, tra l’altro, anche gli auguri del pontefice alle Chiese che hanno celebrato la Pasqua domenica 2 maggio; sempre nella Documentazione Ecumenica si è voluto rendere omaggio al cardinale Idris Edward Cassidy, dal 12 dicembre 1989 al 3 marzo 2001, presidente del Pontificio Consiglio per l‘Unità dei cristiani, scomparso il 10 aprile proponendo il telegramma del pontefice, l’omelia del card. Kurt Koch nella messa in suffragio del cardinale, celebrata il 19 aprile, e un ricordo del card. Kasper che di Cassidy fu il primo successore.
Il 22 aprile sono stati ricordati i 20 anni della firma della Charta Oecumenica, avvenuta a Strasburgo il 22 aprile 2001: ci sono state diverse iniziative per fare memoria di questo anniversario, segnalate nella Agenda Ecumenica, ma soprattutto c’è stata la pubblicazione di una dichiarazione dei presidenti del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee e della Conferenza delle Chiese Europee, cioè dei due organismi ai quali si deve la redazione della Charta Oecumenica, e un messaggio della Conferenza Episcopale Italiana, dell’Arcidiocesi ortodossa d’Italia e della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, con il quale si è voluto sottolineare cosa è stata e cosa è la Charta
Oecumenica per il cammino ecumenico in Italia. Entrambi i testi si trovano nella Documentazione Ecumenica, dove si può leggere anche il testo dell’annuale messaggio per il Ramadan del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, con il quale si è voluto declinare l’amicizia, che si è venuta creando e rafforzando in questi anni, con le sfide che cristiani e musulmani sono chiamati a affrontare insieme nel tempo di pandemia. Nel mese del Ramadan non sono mancati i messaggi di vescovi e di delegati che hanno voluto testimoniare la fratellanza ai fedeli musulmani, così come ha ricordato mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone, presidente della Commissione per il dialogo della CEI, in un messaggio, ripreso in Per una rassegna stampa sull’ecumenismo. Al tema del dialogo islamo-cristiano in Italia è stato dedicato Memorie storiche, con la riproposizione di un intervento di mons. Alberto Ablondi che, Presidente del Segretariato della Conferenza Episcopale Italiana per l’Ecumenismo e il Dialogo, già nel 1989, proponeva una riflessione sull’importanza di questo dialogo per la vita della Chiesa e della società.
Con una particolare gioia si vuole condividere la notizia della nascita dell’Amicizia ebraico-cristiana ligure con a quale «inizia un nuovo cammino per alcuni amici che, Insieme, lavoreranno per la conoscenza, il rispetto e l'amicizia fra cristiani ed ebrei, per superare mutui pregiudizi, combattere ogni forma palese o velata di antisemitismo e di antigiudaismo, collaborare alla difesa dei valori ideali e morali comuni, rappresentando così un paradigma per il dialogo universale, nella ricerca della convivialità delle differenze», come ha scritto Franca Landi, eletta Presidente della neonata Amicizia, dopo aver citato papa Giovanni XXIII e Jules Isaac, ricordando come questa Amicizia si colloca all’interno della Federazione delle Amicizie ebraico-cristiane in Italia. A Franca Landi, da anni impegnata in prima persona per la promozione del dialogo tra cristiani e ebrei, nella quotidianità dell’esperienza di fede di uomini e donne, per favorire una sempre migliore conoscenza del patrimonio teologico, spirituale e musicale di ebrei e cristiani, importante per la vita stessa della Chiesa e di conseguenza per il cammino ecumenico, membro del Comitato direttivo dell’Associazione Italiana Docenti di Ecumenismo (AIDEcu), e a tutti i soci della nascente Associazione vanno i più fraterni auguri del Comitato di redazione di «Veritas in caritate» per un fecondo cammino di amicizia nel dialogo.
Il Comitato di redazione si stringe accanto alla famiglia salesiana per la scomparsa di don Stefano Rosso, il 15 aprile scorso, dopo una vita passata al servizio della Chiesa, con una testimonianza che per decenni lo ha visto in prima fila nella costruzione dell’unità visibile della Chiesa, come segretario della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di Torino e poi come primo segretario della Commissione ecumenica del Piemonte e della Valle d’Aosta, docente alla Facoltà di Teologia di Torino, autore di riflessioni e studi con i quali condurre, non solo gli studenti, all’interno delle ricchezze del patrimonio dottrinale della pluralità di tradizioni cristiane, con uno stile di accoglienza e di ascolto che rendevano gli incontri con lui sempre occasioni di fraternità.
Infine si vuole annunciare il rinvio a domani, martedì 11 maggio, del quarto incontro del ciclo Cattolici e ortodossi in cammino verso la comunione, promosso dall’Eparchia di Lungro e dal Centro Studi per l’Ecumenismo; questo incontro, inizialmente previsto per oggi, lunedì 10 maggio, sarà tenuto dal padre domenicano Haycinthe Destivelle, direttore del Centro Studi Ut Unum Sint, membro del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, autore di numerosi e qualificanti pubblicazioni nel campo del dialogo ecumenico, che affronterà il tema Principi e metodologia del dialogo teologico con le Chiese Ortodosse e Ortodosse Orientali. Del precedente incontro, come di quello sempre organizzato dall’Eparchia di Lungro e dal Centro Studi per l’Ecumenismo in Italia, in occasione del 20° anniversario della firma della Charta Oecumenica, si può leggere la cronaca, in Per una rassegna stampa sull’ecumenismo, redatta da Tiziana Bertola.
Riccardo Burigana

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